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L'iniziativa

Cosa è  STOP VIVISECTION

STOP VIVISECTION prende le mosse da un importante strumento partecipativo varato dall’Unione europea nel 2012 con l’articolo 11 del Trattato UE. Si tratta del “diritto d’iniziativa”, che consente  ai cittadini europei di “prendere parte all’elaborazione delle politiche dell’UE” secondo modalità strettamente regolate.

Facendo riferimento a questo quadro normativo, undici cittadini europei di differente estrazione e provenienza hanno dato vita all’Iniziativa STOP VIVISECTION, che ha ricevuto l’autorizzazione della Commissione Europea a procedere, e che ha abbondantemente oltrepassato il milione di firme autenticate richiesto: STOP VIVISECTION ha infatti superato 1.200.000 firme riconosciute valide dalle autorità preposte.

Le ragioni di STOP VIVISECTION

1) Si allarga di giorno in giorno  il numero di medici e ricercatori di rilievo internazionale che mettono in discussione la validità della sperimentazione animale, giudicata un grave errore scientifico in quanto priva di valore predittivo per l’uomo.

2) Da questo punto di vista, il metodo della sperimentazione animale rappresenta:
      a) Un pericolo per la salute umana e per l’ambiente;
      b) Un freno per lo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca biomedica fondati sulle straordinarie acquisizioni scientifiche del nostro tempo, che ovunque si vanno facendo strada;
      c) Un ostacolo alla possibilità di attingere a risposte ben più affidabili, esaurienti, veloci ed economiche, forniteci dalle nuove tecnologie pertinenti per l’uomo;

4) STOP VIVISECTION è altresì nata per mettere in discussione e controbilanciare i forti interessi di chi realizza profitti sulla sperimentazione animale senza considerare né la salute dei cittadini né i diritti alla vita, al benessere e alla libertà di tutti i viventi.

STOP VIVISECTION è stata presentata ufficialmente al Parlamento Europeo il 26 giugno 2013, con la partecipazione di eurodeputati di ogni corrente politica e con le testimonianze di numerosi scienziati, che hanno preso parte alla cerimonia sia direttamente che indirettamente attraverso un lungo messaggio-video presentato da Jeremy Rifkin.

STOP VIVISECTION, con più di 1.200.000 firme raccolte in tutta Europa, vuole indicare alla Commissione Europea la strada legislativa da seguire.

Sarà quella di rendere obbligatori i metodi sostitutivi ovunque essi siano applicabili, incoraggiandone l'ulteriore sviluppo, per un serio percorso verso la rapida abolizione della inutile e rischiosa pratica della sperimentazione animale, che non ha mai subito alcun processo di "validazione" (obbligatoriamente richiesto, invece, ad ogni nuovo metodo usato).

 
Agenda dell'Iniziativa:
 
APR
25
2012
Proposta alla Commissione dell’Iniziativa dei Cittadini Europei STOP VIVISECTION
   
GIU
22
2012
Registrazione di STOP VIVISECTION da parte della Commissione, con autorizzazione a raccogliere le firme sia su carta che sul web (tempo disponibile 12 mesi)
   
GIU
26
2013
Conferenza al Parlamento Europeo a Bruxelles per presentare STOP ViVISECTION
   
NOV
1
2013
Chiusura della raccolta firme (dilazione di 4 mesi dovuta al ritardo di 6 mesi con il quale è stato reso disponibile il software per la raccolta online)
   
DIC
23
2013
Data entro la quale sono state spedite le firme raccolte (che ammontano a 1.326.000) alle autorità preposte alla loro certificazione nei singoli Stati membri
   
NOV
26
2014
Conferenza Stampa al Parlamento europeo a Strasburgo in cui si rende noto che sono state raccolte oltre un milione di firme certificate. La Commissione chiede ai promotori di STOPVIVISECTION che la presentazione dell’iniziativa venga rinviata, non essendovi nell’immediato date disponibili per l’Audizione
   
MAR
3
2015
Presentazione di STOP VIVISECTION alla Commissione con l’invio dei certificati per un totale di 1.173.131  firme certificate (cifra non inclusiva delle firme certificate di due Stati membri, non restituite a Stop Vivisection, nonostante numerosi solleciti)
   
MAG
11
2015
Data stabilita dalla Commissione per l’Audizione, sia la privata (in mattinata) che la Pubblica (dalle ore15:00 alle 18:00)
   
GIU
3
2015
Risposta data dalla Commissione ai promotori di STOP VIVISECTION
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Grazie!

 

Quasi cinque anni dopo la sua nascita, in quest’ultimo scorcio del 2016 Stop Vivisection conclude un ciclo importante della sua esistenza (1).

Soggetto inedito nel panorama internazionale, Stop Vivisection è il nome di una Iniziativa dei cittadini europei nata per dare voce a tutti coloro che non si riconoscevano, e non si riconoscono, nelle posizioni ufficiali circa una presunta utilità-necessità della sperimentazione animale per “salvaguardare la salute umana”.

Lo stimolo immediato era venuto dall’approvazione, nel 2010, della nuova Direttiva “Sulla protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici” (Direttiva 2010/63/UE) che aveva suscitato grandi polemiche ed enorme delusione. L’obiettivo, di conseguenza, era unire e mobilitare cittadini e scienziati in un movimento di consapevolezza partecipata contro la assai scarsa applicazione in Europa dei progressi eccezionali della scienza nella ricerca biomedica e tossicologica; era fare informazione sul nuovo paradigma scientifico "ogni specie è modello solo di se stessa", disseminare conoscenza, azzerare interessi nascosti ed ipocrisie, chiedere alle autorità responsabilità e trasparenza, esigere infine apertamente la fine di una pratica crudele non soltanto nei confronti di milioni di animali da laboratorio, ma anche nei confronti dell'uomo sottoposto ad una scienza errata.

Una parte degli obiettivi è stata centrata, una parte no.

Stop Vivisection, inestimabile patrimonio morale e politico di tutti i cittadini che vi si sono impegnati, ha raccolto 1.173.131 firme certificate nei 28 Paesi dell’Ue senza essere un’associazione né un network di associazioni, senza essere proprietà di alcuno, senza essere né un logo né un marchio commerciale di cui qualcuno possa appropriarsi e servirsi per fini di lucro. L’obiettivo di accendere i riflettori su di un settore tanto potente quanto avvolto nelle nebbie della più fitta omertà politica, a livello sia nazionale sia comunitario, è stato raggiunto.

Ma un risultato concreto in termini di riduzione delle vittime - sia degli animali "da laboratorio" sia degli umani che pagano un prezzo altissimo al perpetuarsi di una pratica obsoleta, inefficace quando non dannosa - quello non è stato raggiunto. E quello è l’orizzonte verso il quale dobbiamo camminare.

Forze molto potenti si oppongono al cambiamento, non soltanto nel campo apertamente avverso. Ma Stop Vivisection ha dimostrato che con pochi mezzi (vedi l’estrema esiguità del nostro bilancio nel capitolo qui sotto "STOP VIVISECTION REPORT FINANZIARIO") ma con una capacità di abnegazione inversamente proporzionale alle risorse economiche si possono gettare semi di futuro straordinari. Noi speriamo che siano in moltissimi a volerli raccogliere e coltivare.

Per quanto ci sarà possibile noi stessi non abbandoneremo la nostra battaglia di una vita. Ancora una volta grazie a tutti, in aparticolare ai tanti generosi, anonimi attivisti che generosamente ci hanno aiutato.

(1) Martedì 6 dicembre 2016, a Bruxelles, si tiene una Contro-conferenza da noi organizzata con il patrocinio dell’eurodeputata M. 5 Stelle Eleonora Evi, per riaffermare le nostre ragioni e per protestare contro la simultanea conferenza organizzata dalla Commissione europea con grande dispiego di mezzi ma nessun serio intento di prendere in considerazione le richieste avanzate da Stop Vivisection a nome di 1.173.131 cittadini. Vedi a questo proposito il carteggio in questo stesso sito. Il dialogo con la Commissione è a tutti gli effetti giunto a un punto di non ritorno.

Contestualmente, Stop Vivisection ha sporto denuncia al Mediatore Europeo (Ombudsman) contro le inadempienze istituzionali della Commissione europea.

http://ec.europa.eu/citizens-initiative/public/initiatives/successful/details/2012/000007

 

STOP VIVISECTION – REPORT FINANZIARIO

Le entrate e le uscite di Stop Vivisection in 5 anni di mobilitazione internazionale assommano a poco più di 35.500 euro movimentati presso Banca Etica. Le donazioni superiori a 500 euro sono state segnalate e rese pubbliche dalla Commissione europea sul sito ufficiale e si possono vedere qui.

Il solo obbligo di rendicontazione finanziaria previsto dal Regolamento Eu 211/2011 per le Iniziative dei cittadini europei è quello di indicare nel Registro della Commissione Europea le donazioni superiori a € 500.

Gli strumenti che abbiamo deciso di utilizzare hanno tuttavia garantito piena tracciabilità e trasparenza, ed è pertanto possibile ricostruire la provenienza e l’utilizzo di ogni singola entrata e uscita. I canali per effettuare le donazioni erano due: un conto corrente bancario aperto presso Banca Etica di Palermo e un conto Paypal creato ad hoc.

Conto Paypal

La prima donazione ricevuta sul tale conto risale all’8 giugno 2012. Le donazioni ricevute sono state periodicamente trasferite sul conto corrente presso Banca Etica, che è stato l’unico strumento utilizzato per effettuare i diversi pagamenti. Dalle donazioni ricevute paypal ha trattenuto a monte le sue commissioni. I trasferimenti dal conto paypal al conto corrente bancario sono stati i seguenti:

- € 4.858,60 del 5/8/2013;
- € 1.352,49 del 22/02/2014;
- € 1.899,11 del 12/05/2015;

- € 144,20 del 26/06/2015;
- € 211,22 del 11/09/2015;
- € 10,62 del 17/11/2016.
 

Le altre uscite dal conto paypal hanno riguardato i seguenti importi:

- € 5,98 per uscite connesse al dominio stopvivisection.eu;

- € 8,00 per altre uscite.

Il conto paypal è stato chiuso in data 19 novembre 2016 con un saldo pari a zero.

 

Conto corrente bancario

La prima donazione è datata 29 maggio 2012. Il conto è stato chiuso con saldo a zero il primo dicembre 2015. Le risorse disponibili sono state così utilizzate:

Partecipazione a fiere ed eventi promozionali - € 1.483,80

- € 700 per evento a Firenze (bonifico 7/11/2012)
- € 350 per rimborso spese conferenza International Animal Rights Conference (Lussemburgo) (bonifico 11/09/2013)
- € 147 per rimborso spese conferenza International Animal Rights Conference (Lussemburgo) (bonifico 23/12/2013)

- € 286,80 per rimborso spese conferenza International Animal Rights Conference (Lussemburgo) (bonifico 17/04/2013)

 

Realizzazione e gestione sito web - € 14.023,48
 

- € 3.025 per realizzazione sito web multilingue (bonifico del 27/02/2013)

- € 1.576,35 per traduzione contenuti sito web (bonifico del 27/02/2013)
- € 2.098,85 per traduzione contenuti sito web (bonifico del 15/05/2013)
- € 1.952 per website housing sito web (bonifico 24/10/2013)
- € 206,46 per traduzione contenuti sito web (bonifico 21/03/2014)

- € 750 per aggiornamento sito web (bonifico 12/09/2014)
- € 500 per aggiornamento sito web (bonifico 27/10/2014)
- € 250 per aggiornamento sito web (bonifico 19/01/2014)
- € 500 per aggiornamento sito web (bonifico 11/03/2015)
- € 250 per aggiornamento sito web (bonifico 15/05/2015)
- € 500 per aggiornamento sito web (bonifico 29/06/2015)
- € 2.257 per manutenzione ordinaria e straordinaria sito web (bonifico 6/7/2015)

- € 115,88 per rinnovo servizi web (bonifico 12/10/2015)
- € 41,94 per rinnovo dominio (bonifico parziale 21/11/16)

 

Campagne nazionali - € 5.870

- € 750 per budget campagna in Germania (bonifico 11/09/2013)
- € 20 per budget campagna in Lettonia (bonifico 14/10/2013)
- € 1.500 per budget campagna Austria/Lussemburgo/Irlanda (bonifico 14/10/2013)

- € 1.000 per budget campagna Polonia (bonifico 17/10/2013)
- € 600 per budget campagna Regno Unito (bonifico 18/11/2013)
- € 2.000 per budget campagna Polonia (bonifico 18/11/2013)

Attività di comunicazione - € 5.617,50

- € 605 per realizzazione video Jeremy Rifkin (bonifico 16/09/2013)
- € 300 per rimborso spese realizzazione video spot SV (bonifico 23/09/2013)

- € 200 per rimborso spese realizzazione video spot SV (bonifico 14/10/2013)

- € 344,82 per invio newsletter (bonifico 17/04/2014)
- € 227,94 per invio newsletter (bonifico 12/09/2014)
- € 373,96 per invio newsletter (bonifici 24/11/2014, 25/11/2014 e 15/12/2014)

- € 3.000 per attività comunicazione (bonifico 12/02/2015)
- € 565,78 per invio newsletter (bonifico 29/06/2015)

Preparazione e spedizione firme cartacee - € 5.941,01

- € 680 per preparazione firme per spedizione (bonifico 6/12/2013)
- € 520 per preparazione firme per spedizione (bonifico 23/12/2013)
- € 520 per preparazione firme per spedizione (bonifico 23/12/2013)
- € 400 per preparazione firme per spedizione (bonifico 23/12/2013)
- € 400 per preparazione firme per spedizione (bonifico 23/12/2013)
- € 960 per preparazione firme per spedizione (bonifico 23/12/2013)
- € 430 per preparazione firme per spedizione (bonifico 23/12/2013)

- € 2.031,01 per spedizione firme in 20 Stati membri e consegna firme a Roma (bonifico 17/04/14)

 

Partecipazione hearing istituzionale a Bruxelles - € 2.624,77
 
- € 424,92 per rimborso spese partecipazione hearing (bonifico 1/12/2015)
- € 1.348,66 per organizzazione partecipazione ad hearing (bonifici 7/4/2015 e 29/06/2015)
- € 851,19 per rimborso spese partecipazione ad hearing (bonifico 14/09/2015)
 
Il totale dele donazioni (comprensivo sia di quelle pubblicate, al di sopra di € 500, sia di quelle più piccole sotto € 500, al netto delle spese di gestione del conto corrente e delle commissioni paypal, è stato pari a  35.560,56 euro. Il totale delle spese è stato pari a € 35.551,67.

Tutte le altre spese sono state coperte dai promotori.